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“Eccoci qua”. Al via la tredicesima edizione de La Valigia dell’Attore.

Eccoci qua
siamo venuti per poco
perché per poco si va
e il sipario è calato già
su questa vita che tanto pulita non è
e ricorda il colore di certe lenzuola
di certi hotel
che il nostro nome ce l’hanno già
e ormai nemmeno ti chiedono più
il documento d’identità
e allora eccoci, siamo qua
siamo venuti per niente
perché per niente si va
e c’inchiniamo ripetutamente
e ringraziamo infinitamente…

Eccoci qua
siamo il padre e la figlia
capitati fin qua
siamo una grande famiglia
abbiam lasciato soltanto un momento
la nostra vita di là
nel camerino già vecchio
tra un lavandino ed un secchio
tra un manifesto e lo specchio
tra un manifesto e lo specchio

Sono alcuni dei versi del brano di Francesco De Gregori, La valigia dell’attore. E un “un padre e una figlia” sono veramente “capitati fin qua”. Loro sono Gian Maria Volonté e Giovanna Gravina, capitati sull’Isola di La Maddalena. Lei non l’ha praticamente più lasciata e, nel ricordo del padre, insieme all’Associazione Culturale Quasar (di cui è direttrice, insieme a Fabio Canu), qui ha dato vita al Festival La Valigia dell’Attore, un appuntamento annuale che, dal 2003, punta a creare ed approfondire il dibattito sull’arte dell’attore.

Come si può leggere sul sito ufficiale del festival, www.lavaligiadellattore.com (rinnovato quest’anno, ricco di contributi, anche fotografici, sulle passate edizioni):

La Valigia dell’Attore esplora e focalizza la sua attenzione sull’originalità, il fascino e le tecniche dell’interpretazione principalmente fotografica, ma anche teatrale e televisiva, offrendo al pubblico uno sguardo inedito, originale e intimo del lavoro dell’attore. Una manifestazione che tende anche a promuovere una visione e fruizione diversa dell’Arcipelago di La Maddalena.

Come ricorda Fabrizio Deriu (docente in diverse università nell’ambito delle Discipline dello Spettacolo e, dal 2010, curatore dei Laboratori di Alta Formazione sulle Tecniche dell’Attore che si svolgono in parallelo a La Valigia dell’Attore – nella speranza che i finanziamenti riescano a renderli possibili anche quest’anno…):

Vale la pena, dunque, prestare di tanto in tanto attenzione agli attori, alle loro persone e al singolare mestiere cui si sono dedicati, approfittando delle rare occasioni che capitano per interrogarli, per farli parlare. Con la speranza di arrivare a comprendere meglio cos’è un attore; perché hanno scelto questa professione; qual è la loro idea del mestiere e dell’arte; quali sono stati i loro “maestri” e i loro idoli; quale pensano sia il ruolo e la “missione” dell’attore nella società attuale. Per chiedere loro cose che spesso non si capiscono col semplice seguire le vicende dei personaggi cui prestano il volto, sulla scena o sullo schermo: il problema della “scuola”, della tecnica, della costruzione del personaggio, della preparazione e dell’improvvisazione; il problema del rapporto con il pubblico (quando c’è, come in teatro; o magari il disagio di quando non c’è, come nelle riprese che serviranno per montare il film; il rapporto con i registi, oppure quello che li lega o li allontana dai grandi attori del passato; e molto altro ancora.

Gian Maria Volonté non ha fondato una scuola, né ha direttamente istruiti “allievi” (come accadeva invece nella tradizione del grande attore italiano del diciannovesimo secolo), ma certamente è una figura di riferimento, un modello col quale numerosi attori ed attrici di varie generazioni si confrontano. Ad alcuni è capitata la ventura di lavorare con lui, altri lo hanno incontrato e conosciuto solo attraverso i film. Averli con noi in questa manifestazione costituisce un’occasione stimolante per gettare uno sguardo, allo stesso tempo curioso e attento, nel mondo singolare e affascinante dell’attore.

Questi i motivi che spingono ogni hanno Giovanna Gravina e l’Associazione Culturale Quasar ad organizzare a La Maddalena questo importante evento, che dal 2007 aderisce al circuito Le Isole del Cinema, pensato da Gianfranco Cabiddu come un unico festival diviso in quattro capitoli, ciascuno dei quali indaga su un particolare aspetto del Cinema. Sono Una Notte in Italia, all’Isola di Tavolara, che si occupa di messa in scena e regia; La Valigia dell’Attore, a La Maddalena, che, appunto, si concentra sul lavoro dell’attore; Pensieri e Parole, all’Isola dell’Asinara, incentrato su scrittura e sceneggiatura e Creuza de Ma, all’Isola di S. Pietro-Carloforte, sulla musica nel cinema.

Prima o poi riuscirò a farmelo l’intero circuito de Le Isole del Cinema, più un sogno che altro. Ma il cinema serve anche a non smettere di sognare.

Al momento, visto che in vacanza alla Maddalena ci capito da quando sono piccola e che, come gli altri anni, in effetti, il programma è veramente ricco, anche quest’anno non mi perderò le proiezioni e gli incontri organizzati nell’ambito di questa quattordicesima edizione de La Valigia dell’Attore.

Si parte, il 25 luglio, con la proiezione di Suburra, di Stefano Sollima, con i pluripremiati Alessandro Borghi (presente, assieme a Roberta Mattei anche il 30 luglio per presentare Non Essere Cattivo, di Claudio Calligari e, il giorno dopo, protagonisti dell’incontro con i critici cinematografici Enrico Magrelli e Boris Sollazzo, chiamati come ogni anno a presentare i film e discutere con gli attori), Pierfrancesco Favino e Elio Germano (già protagonista del Laboratorio della Valigia dell’Attore nell’edizione del 2014).

Per la sezione “Ritratti“, il 27 luglio ci sarà un omaggio a Ettore Scola, con la proiezione del suo ultimo lungometraggio, risalente al 2013, Che strano chiamarsi Federico.

I Colmi Alto

La manifestazione verrà arricchita anche da una importante anteprima nazionale: giovedì 28 luglio, nella splendida cornice della Fortezza I Colmi, verrà presentato L’Accabadora, per la regia di Enrico Pau, interpretato dalla splendida Donatella FinocchiaroBarry Ward e Sara Serraiocco.

Atteso l’arrivo all’Isola di Stefano Accorsi, il 29 luglio, che presenterà, la mattina, il suo cortometraggio Io non ti conosco (2014) e, la sera, riceverà il Premio Gian Maria Volonté 2016, prima che venga proiettato Veloce come il Vento, di Matteo Rovere.

La serata finale, il 31 luglio, sarà dedicata al ricordo di Francesco Rosi, con Carolina Rosi invitata a raccontare del padre e della sua interpretazione in Cronaca di una morte annunciata (1987), film con Gian Maria Volonté che chiuderà la manifestazione.

Tante le proiezioni, molti gli eventi. Qui potete trovare il programma completo, correlato dalle informazioni su come arrivare nei luoghi degli stessi, orari e specifiche.

Su queste pagine, invece, troverete foto, sensazioni e racconti su come vivrò questi giorni. Certo, se non me ne scappo prima con Alessandro Borghi. Ma questo non posso assicurarvelo.

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